I risultati del progetto

I RISULTATI DI PROGETTO IN NUMERI


30 mesi di attività ( febbraio 2012 – luglio 2014).


12 partner coinvolti di cui 7 italiani e 5 sloveni.


5 servizi  innovativi implementati e sperimentati sul territorio.


23 seminari informativi e formativi organizzati in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Slovenia rivolti ad aziende, associazioni di categoria e operatori economici.


450 le imprese e i rappresentanti del mondo economico locale che hanno partecipato agli incontri formativi organizzati, di cui oltre 170 imprese sono state successivamente coinvolte nelle azioni pilota di sperimentazione dei servizi


1 conferenza finale di presentazione dei risultati di progetto.


10 gli accordi di trasferimento tecnologico siglati di cui 4 a livello transfrontaliero, 5 a livello sloveno e 1 a livello  veneto


3 i settori principali a cui sono state destinate le azioni di progetto: tecnologia dell’informazione e delle comunicazioni, componentistica per auto e tecnologie per le costruzioni.


7 i broker tecnologici formati che vanno a costituire il primo nucleo di broker specializzati a livello transfrontaliero.


 


 


Il target di riferimento e'' duplice: l'' impresa, considerata nella sua singolarita'' , o come filiera, o come distretto produttivo. In certe attivita'' , ad esempio quelle legate alle azioni pilota, il coinvolgimento delle imprese sara'' legato ai settori delle tecnologie dell’informazione, di ingegneria delle costruzioni ; del settore automobilistico(OEM e componenti); coloro che istituzionalmente si occupano di Proprietta''  intellettuale(e azioni di trasferimento tecnologico): Camere di Commercio, Agenzie Regionali e nazionali per l’Innovazione, PatLIB, Enti di Ricerca(indirettamente anche i Centri Universitari). Se l’obiettivo è sia quello di rafforzare il collegamento tra il mondo della ricerca con il mercato e le imprese tramite un maggiore utilizzo degli strumenti di proprietà intellettuale e di consolidare un network transfrontaliero operativo ed efficace, le realizzazioni del progetto sono così schematizzabili: 1. Dopo aver individuato e analizzato gli strumenti regionali e nazionali messi a disposizione delle imprese, averne valutato l’impatto, in termini di risultati, sul medio e lungo periodo nelle aree di progetto, il progetto individua i 5 strumenti che possono essere condivisi da tutto il partenariato e oggetto della sperimentazione. Tali strumenti, che potranno essere moduli formativi, template, flow chart decisionali, schemi di business case specifici, saranno però adattati e sperimentati tenendo conto delle specificità locali. 2. L’analisi e la raccolta degli strumenti misurati nella loro efficacia (impatto) andranno a costituire un database congiunto. In tal modo, la cooperazione transfrontaliera sarà rafforzata e condivisa. 3. La piattaforma KMS che verrà sviluppata, non solo ospiterà gli strumenti raccolti, le esperienze e quanto ancora maturato a livello locale sull’argomento, ma anche moduli formativi in grado di aggiornare gli operatori coinvolti nelle azioni pilota. Tali moduli formativi, previsti su tre livelli, saranno diretti sia agli operatori delle Camere di Commercio(che hanno competenza specifica sull’argomento) sia ad esperti formati per diventare “agenti per il brokeraggio tecnologicoâ€Â. E’ prevista la formazione di 5 agenti, 3 in Italia e 2 in Slovenia, i quali andranno a creare un network pronto ad allargarsi e attueranno la seconda parte delle azioni pilota. 4. Le azioni pilota, previste su due livelli, vedranno un primo step di animazione e diffusione della conoscenza IP con il coinvolgimento di 170 imprese con riferimento alle filiere identificate(10 workshop previsti); un secondo step, più specifico, con riferimento a 3 modelli elaborati (Sviluppo di nuove imprese innovative; Potenziamento di aziende o reti di aziende basato su tecnologia innovativa; Utilizzo di trasferimento tecnologico in logica Open Innovation) punterà a completare almeno 6 transazioni di asset IP complete tra l’Italia e la Slovenia. Le attività avviate col progetto saranno anche oggetto di una valutazione, al fine di verificarne l’efficacia secondo standard internazionali. 5. Il progetto si pone anche come obiettivo quello di aumentare la cultura d’impresa in materia IP: a questo riguardo una robusta campagna di informazione diffusa e capillare, permetterà di contribuire a questo obiettivo in maniera sostanziale.